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Direttiva ERP e sostenibilità degli elettrodomestici: facciamo il punto

I nuovi elettrodomestici vengono progettati per fornire il massimo comfort e semplicità di utilizzo. Ma qual è l’impatto delle apparecchiature di nuova generazione sull’ambiente e quale il loro reale dispendio energetico? Oggi l’industria dell’elettrodomestico sta fornendo un notevole contributo sul fronte dell’ecosostenibilità e dell’economia circolare. I nuovi dispositivi in commercio sono dotati di importanti funzionalità che guardano alla sostenibilità e all’efficienza energetica.

In questo articolo approfondiremo:


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Direttiva ERP ed etichettatura energetica

La direttiva ERP, acronimo di Energy Related Product, è stata emanata dall’Unione Europea nel 2009 e racchiude una serie di regole per la progettazione ecologica e la riduzione delle emissioni nocive dei prodotti connessi all’energia.
La normativa nasce con l’intento di regolamentare la costruzione di tutti i dispositivi che implicano l’utilizzo di energia, fornendo dei requisiti di eco-design. Questo determina un controllo accurato degli step di produzione di un elettrodomestico: dalle materie prime, al metodo di lavorazione, al trasporto e alla vendita, fino al riciclo o allo smaltimento dei componenti stessi.
A seguito della direttiva ERP eco design, è stata resa obbligatoria un’etichettatura energetica limpida e visibile su tutti gli elettrodomestici.


L’etichettatura energetica è stabilita secondo accurate procedure di calcolo definite dalla Commissione Europea e permette di confrontare e misurare il livello di efficienza di ogni elettrodomestico o impianto al fine di valutarne le prestazioni. A partire da marzo 2021, è entrata in vigore una nuova etichetta energetica: una revisione necessaria dal punto di vista del risparmio energetico.
Secondo le stime dell’UE, la legislazione per le etichette energetiche e l’eco-design consentirà un risparmio di circa 230 Mtep entro il 2030.
L’aggiornamento ha previsto un ritorno alla riclassificazione A – G senza specifiche di segni “+” per agevolare nella lettura della classe di consumo, assicurando al consumatore trasparenza e chiarezza di informazioni. Inoltre, è stato aggiunto un QR-Code da scansionare che rimanda alla banca dati EPREL (EU Product Database for Energy Labelling) per accedere a tutte le specifiche del dispositivo, con schede tecniche e tabelle comparative sui consumi.

La revisione dell’etichetta energetica è stata pensata per introdurre criteri più sfidanti per i produttori, incentivando le aziende a migliorare le performance dei prodotti attraverso l’introduzione di tecnologie sempre più efficienti

Etichetta energetica

 

Elettrodomestici green ed ecologici

Se da un lato le nuove misure previste dall’energy labelling regulation possono essere viste come il motore del progresso tecnologico degli apparecchi domestici, contestualmente anche le nuove tendenze nei consumi hanno impattato sulle nuove modalità di produzione degli elettrodomestici.
Secondo un’indagine condotta da LG e GFK nel 2021 sul tema Elettrodomestici e risparmio energetico, emerge che il 75% degli italiani, a seguito della pandemia, ha un’attenzione maggiore verso la sostenibilità nella scelta di acquisto e ci tiene a mantenere un basso impatto ambientale. Oggi, infatti, la tutela dell’ambiente è uno dei pilastri che contribuisce a guidare le scelte dei consumatori. Gli elettrodomestici, in quanto responsabili di una buona percentuale dei consumi energetici domestici, sono ritenuti la tipologia di prodotti che più di tutti dovrebbe essere sostenibile.

Ecco, quindi, che i nuovi dispositivi in commercio vengono dotati di funzionalità innovative, studiate appositamente per migliorare la sostenibilità e l’efficienza energetica: si abbattono i consumi e i costi della bolletta.

Si tratta degli elettrodomestici sostenibili, dispositivi tecnologici dotati di sistemi di automazione che consentono un risparmio energetico e di tempo. Per esempio, le lavastoviglie e le lavatrici ecologiche nascono con sistemi di rilevazione del grado di sporcizia di piatti e indumenti per adattare il ciclo di lavaggio in termini di quantità di acqua e di energia necessarie per un risultato ottimale. Gli ultimi modelli in commercio offrono anche la possibilità di collegare l’alimentazione della lavatrice o della lavastoviglie direttamente all’acqua calda, evitando un ulteriore consumo di energia elettrica per riscaldarla.

Elettrodomestici green 
 

In conclusione, un elettrodomestico green, nel suo piccolo, può fare la differenza nella lotta al cambiamento climatico: fondamentale è la scelta del modello più adatto sulla base delle esigenze dei consumatori. 

SLIM sostiene il progresso tecnologico ed è a fianco degli attori della filiera: fornisce il proprio contributo nell’ambito della segnalazione di luce sostenibile, alle aziende del settore nella transizione energetica in atto.

 

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